Il taglio cesareo è un intervento chirurgico che, quando indicato, rappresenta una risorsa fondamentale per la salute di madre e bambino.
Allo stesso tempo, proprio perché si tratta di un intervento chirurgico, può influenzare il modo in cui si vive la nascita e le prime fasi dell’incontro tra madre e neonato, compreso l’avvio dell’allattamento.
In Italia il ricorso al taglio cesareo è particolarmente frequente: nel 2024 il tasso medio si è attestato intorno al 30-35%, con importanti differenze tra le regioni.
Questo dato apre una riflessione non tanto sul singolo evento nascita, quanto sul contesto assistenziale e sulle pratiche che accompagnano il parto.
Cosa avviene dopo il Parto Cesareo
Dopo un parto tramite taglio cesareo, ciò che avviene nelle prime ore di vita del neonato può essere molto diverso rispetto a un parto vaginale.
Nella maggior parte dei contesti, se non è previsto un cesareo cosiddetto “dolce”, il bambino viene estratto attraverso l’intervento chirurgico, mostrato brevemente ai genitori e poi affidato all’équipe sanitaria.
Viene posizionato sull’isoletta termica, un supporto che fornisce luce e calore, sottoposto alle prime cure alla nascita, alle misurazioni e alla valutazione neonatologica.
In alcuni casi il neonato può essere affidato al papà, che talvolta ha la possibilità di praticare il contatto pelle a pelle. Tuttavia questo non è sempre possibile e, frequentemente, il bambino viene portato nel reparto di neonatologia per alcune ore di osservazione.
Questa prassi comporta una separazione iniziale tra madre e neonato e rende spesso impossibile vivere la cosiddetta Golden Hour, la prima ora dopo la nascita: un tempo prezioso per l’adattamento del bambino, l’attivazione dei suoi comportamenti istintivi, il riconoscimento reciproco madre-figlio e l’avvio del legame di attaccamento.
In questo contesto, la madre, ancora in sala operatoria o in fase di recupero post-chirurgico, non sempre si trova nelle condizioni ottimali per prendersi cura del proprio bambino.
La distanza, la riduzione del contatto e il ritardo nell’incontro influenzano inevitabilmente anche l’avvio dell’allattamento: il primo attacco al seno può essere posticipato e la relazione di accudimento iniziale può risultare rallentata.
Se a questo non segue un supporto adeguato, le difficoltà con l’allattamento possono diventare più probabili.
Quando il Cesareo è Necessario
Il taglio cesareo è indicato in situazioni mediche specifiche, come:
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Presentazione podalica o trasversa del feto
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Distress fetale o materno
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Placenta previa o distacco di placenta
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Precedente cesareo con cicatrice uterina
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che il tasso di cesarei non superi il 10-15% a livello di popolazione, poiché tassi superiori non sono associati a una riduzione della mortalità materna e neonatale .
Cesareo e Allattamento al Seno: Cosa Dicono gli Studi
Nonostante il cesareo sia una procedura chirurgica, la maggior parte delle madri, con il giusto supporto, può allattare al seno con successo.
Riassumendo, i fattori che possono influenzare l’avvio dell’allattamento sono:
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Ritardo nell’avvio dell’allattamento: La separazione tra madre e neonato durante e dopo l’intervento può ritardare il primo contatto pelle a pelle e l’attacco al seno.
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Complicazioni post-operatorie: Il dolore e la limitata mobilità materna possono ostacolare la capacità di allattare comodamente.
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Supporto sanitario: La presenza di personale qualificato e il supporto emotivo sono cruciali per superare le difficoltà iniziali.
Studi hanno evidenziato che, nonostante un inizio ritardato, le madri che ricevono un adeguato supporto possono continuare l’allattamento con successo .
Strategie per Favorire l’Allattamento dopo un Cesareo
Dopo un parto cesareo, l’avvio dell’allattamento può richiedere tempi e attenzioni diverse.
Alcune pratiche, quando le condizioni lo permettono, possono favorire questo inizio e sostenere la relazione madre-bambino fin dalle prime ore.
Il contatto pelle a pelle, appena possibile, rappresenta un elemento prezioso: tenere il neonato sul petto nudo della madre, con il bambino indossando solo il pannolino e coperti insieme da una coperta, favorisce la regolazione del neonato e può sostenere l’avvio dell’allattamento. Se non è possibile subito, anche recuperarlo nelle ore successive può fare la differenza.
La stimolazione precoce del seno può essere un valido aiuto, soprattutto quando il neonato non è ancora in grado di attaccarsi. La spremitura manuale del colostro nelle prime ore dopo il parto può sostenere la produzione di latte e offrire un primo nutrimento e protezione immunitaria al bambino.
Un supporto continuo e competente durante il ricovero è altrettanto importante. Essere affiancate nell’attacco al seno e nella gestione delle prime difficoltà può aiutare la madre a sentirsi più sicura e sostenuta.
La preparazione e il sostegno nel tempo, attraverso percorsi dedicati o gruppi di supporto nel post parto, possono rafforzare la fiducia della madre e offrire strumenti concreti per affrontare l’allattamento con maggiore serenità.
Il Parto Cesareo Dolce: Un’Alternativa Umanizzata
Il "parto cesareo dolce" è un approccio che mira a rendere l’esperienza del cesareo più simile a quella di un parto vaginale, riducendo la medicalizzazione e favorendo il legame madre-figlio. Questo approccio include:
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Presenza del partner in sala operatoria
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Anestesia più leggera
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Contatto pelle a pelle immediato
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Ritardo nel taglio del cordone ombelicale
Tra gli ospedali italiani che, in alcuni contesti, hanno avviato esperienze in questa direzione, si segnalano:
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Policlinico di Milano
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Ospedale Sant’Anna di Torino
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Policlinico Casilino
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Ospedale di Civitanova Marche
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ULSS 2 Marca Trevigiana – punti nascita aderenti
È importante verificare sempre direttamente con il punto nascita le pratiche effettivamente adottate, poiché le modalità organizzative possono variare nel tempo e in base alla situazione clinica.
Conclusioni
Sapere che alcune pratiche possono influenzare l’avvio dell’allattamento non significa attribuire colpe, ma offrire consapevolezza.
Ogni incontro tra una madre e il suo bambino ha tempi e modalità proprie, e anche quando l’inizio è più complesso, il legame e l’allattamento possono trovare il loro spazio.
Con il giusto supporto e un accompagnamento adeguato, è possibile attraversare le difficoltà iniziali e costruire un’esperienza di allattamento che sia sostenibile e rispettosa per madre e bambino.
Scritto da Francesca Romana Filotei
Infermiera pediatrica, IBCLC, consulente del sonno e babywearing
Guida gratuita – Golden Hour e separazione zero
Anche dopo un parto cesareo è possibile favorire un avvio rispettoso della relazione e dell’allattamento.
Nella guida trovi informazioni utili per orientarti, senza giudizio.
Riferimenti Bibliografici
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